Avvocato per Ingiunzione di Pagamento a Torino
Cerchi un AVVOCATO INTIMAZIONE DI PAGAMENTO TORINO o un AVVOCATO AVVISO DI INTIMAZIONE TORINO?
L’ingiunzione di pagamento o intimazione di pagamento o avviso di intimazione è un atto che l’Agenzia delle Entrate Riscossione notifica prima di iniziare l’espropriazione forzata nei confronti del contribuente qualora sia passato un anno dall’invio della cartella di pagamento senza che questa sia stata pagata, rateizzata o impugnata con ricorso in Corte di Giustizia Tributaria e senza che sia iniziata l’azione esecutiva.
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Come contestare un’Ingiunzione di Pagamento
Per poter contestare un’ingiunzione di pagamento, devi prima aver verificato che ci siano le condizioni per poter contestare la cartella esattoriale contenuta (consulta la sezione dedicata a Come gestire le cartelle esattoriali).
Se attraverso tutte le analisi preliminari ritieni che l’ingiunzione di pagamento sia errata o ingiustificata, hai il diritto di contestarla, attraverso i seguenti passaggi.
- Raccolta documenti
Raccogli tutta la documentazione necessaria, come ricevute di pagamento, copie della dichiarazione dei redditi o eventuali comunicazioni precedenti. È fondamentale avere prove solide della tua posizione.
- Presentazione di un’istanza di annullamento in autotutela
L’istanza di annullamento in autotutela è un procedimento amministrativo che permette di chiedere direttamente all’Agenzia delle Entrate di correggere eventuali errori. Può essere un’opzione rapida ed efficace prima di passare ad altre contestazioni formali (ad esempio il ricorso).
- Ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale (ora Corte di Giustizia Tributaria)
Se l’autotutela non porta risultati, puoi presentare ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale (ora Corte di Giustizia Tributaria) entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso.
Se hai dei dubbi su come verificare la validità della cartella esattoriale o chiedere un’Istanza in Autotutela, lo Studio Legale Labate può aiutarti, consigliarti e anche farlo per tuo conto.
Dalla data di notifica dell’ingiunzione il debitore ha 5 giorni di tempo per eseguire il pagamento.
In caso di ulteriori inadempienze, si procederà con azioni esecutive come il pignoramento o altre misure coattive.
La Cartella Esattoriale è il primo atto ufficiale con cui l’ente di riscossione notifica al contribuente la richiesta di pagamento di un debito.
Rappresenta un avviso iniziale che include dettagli sul tributo non pagato e invita a effettuare il pagamento entro un termine specifico per evitare ulteriori sanzioni. È l’atto che precede l’azione esecutiva.
In caso di mancato pagamento entro il termine indicato, potranno essere avviate azioni di recupero forzoso (anche dette coattive), come il pignoramento dei beni.
L’Intimazione di Pagamento invece è un sollecito successivo alla Cartella Esattoriale. Viene inviata quando è trascorso un anno dalla notifica della cartella senza che l’ente della riscossione abbia intrapreso alcuna azione esecutiva.
Segnala quindi che, in caso di ulteriori inadempienze, l’ente procederà con azioni esecutive come il pignoramento o altre misure
Se non si paga l’intimazione di pagamento entro 5 giorni dalla notifica, o se non la si contesta o non si richiede la rateizzazione, l’Agenzia delle Entrate Riscossione può procedere con l’avvio di azioni esecutive.
Queste possono includere:
- il pignoramento di beni mobili e immobili
- il blocco di conti correnti
- il fermo amministrativo dei veicoli.
Nel caso tu sia nella situazione di aver ricevuto un Intimazione di Pagamento, prima dell’attuazione di tali provvedimenti, qualora ci siano i presupposti, hai la possibilità di richiedere una rateizzazione.
Non ignorare un Intimazione di Pagamento. Non si risolverà da sola. Qualora ci siano i presupposti, ci sono diverse possibilità di gestire debiti di questo tipo, anche contestandoli o rateizzandoli, ma bisogna farne richiesta entro i termini previsti, oltre i quali poi non è più possibile intervenire.
Come avvocato esperto di Intimazioni di Pagamento a Torino, posso aiutarti ad identificare la via d’uscita più sicura per te. Puoi contattarmi subito per avere i primi consigli utili per affrontare questa situazione.
Se ti stai chiedendo “Come si impugna un’Intimazione di Pagamento” o “Come bloccare un’Intimazione di Pagamento”, leggi subito la sezione che segue, dedicata alla Cancellazione dell’intimazione.
Cancellare Intimazioni di pagamento
Se l’intimazione contiene irregolarità o vizi di forma, è possibile opporti richiedendone la cancellazione attraverso i canali predisposti dall’Agenzia delle Entrate Riscossione oppure rivolgendosi ad un Avvocato per Intimazioni di pagamento a Torino, come lo studio che rappresento, lo Studio Labate.
Un caso frequente è quello in cui riesco ad identificare, per i miei clienti, le condizioni per richiedere ed ottenere la Prescrizione dell’Intimazione di pagamento e quindi l’annullamento del debito.
Vuol dire che il cliente non dovrà pagare alcuna somma all’Agenzia delle Entrate Riscossione, potendo archiviare definitivamente la pratica.