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Avvocato per Imposte e aspetti fiscali della successione a Torino

Durante una successione ereditaria, è molto importante tenere conto anche di tutti gli aspetti fiscali e delle relative imposte che, a seconda del caso specifico, potrebbero risultare molti e complessi.

Se valuti male o addirittura non stai considerando tutti i tributi e le implicazioni fiscali da adempiere per l’accettazione dell’eredità, potresti andare incontro a soprese (in negativo quasi sempre) sul patrimonio finale netto che pensavi di ereditare.

Soprattutto se ti trovi in una situazione di indecisione tra l’accettazione o la rinuncia all’eredità, questi aspetti e i relativi “numeri” in euro dovrebbero esserti ben chiari prima della decisione.

Qui di seguito ti riassumo quelle principali:

  1. Dichiarazione di successione

È un atto fiscale obbligatorio da presentare all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso.

Deve essere presentata dagli eredi, i legatari o chiunque sia chiamato all’eredità. È sufficiente che sia presentata da uno solo degli eredi.

  1. Imposta di successione

Si paga al momento della dichiarazione di successione secondo delle aliquote che possono variare di anno in anno e si calcolano solo sulla parte eccedente la franchigia.

Aliquote e franchigie (al 2025):

Grado di parentela Aliquota Franchigia (esenzione)
Coniuge, figli 4% 1.000.000 € per erede
Fratelli/sorelle 6% 100.000 € per erede
Altri parenti fino al 4° grado o affini fino al 3° grado 6% Nessuna
Altri soggetti 8% Nessuna
Figli disabili 4% 1.500.000 €

  1. Imposte ipotecarie e catastali (sugli immobili)

Se ci sono beni immobili, va aggiunta all’imposta di successione: 

  • Imposta ipotecaria: 2% sul valore catastale dell’immobile.
  • Imposta catastale: 1% sul valore catastale.

In caso di prima casa ereditata da coniuge o figli, si applica imposta fissa di 200 € per ciascuna, invece di 2% + 1%.

  1. Altre imposte o oneri
  • Tassa di successione estera: se il defunto aveva beni all’estero, potrebbe esserci tassazione anche nel Paese straniero (occorre verificare eventuali convenzioni contro le doppie imposizioni).
  • Imposte su conti correnti o titoli: non ci sono tasse specifiche, ma l’imposta di successione si applica anche a questi beni.
  1. Valutazione dei beni

L’imposta si calcola sul valore al momento dell’apertura della successione:

  • Per gli immobili: si usa il valore catastale, non il valore di mercato.
  • Per i beni mobili (titoli, conti, auto, ecc.): si usa il valore effettivo.
  • Per le aziende: è preferibile farsi supportare da esperti per la corretta valutazione dei beni
  1. Donazioni precedenti

Se il defunto ha fatto donazioni in vita, queste possono essere sommate all’eredità ai fini del calcolo delle quote legittime e delle imposte.

  1. Agevolazioni e detrazioni fiscali
  • Prima casa: imposte ridotte e in misura fissa se l’erede possiede i requisiti.
  • Eredi disabili: franchigia più alta.
  • Aziende o quote societarie: in certi casi, sono previste esenzioni o agevolazioni se si rispettano vincoli di mantenimento e gestione.
  1. Sanzioni e interessi
  • Se la dichiarazione è omessa o tardiva, si applicano sanzioni amministrative e interessi.
  • Se ci sono errori nei valori indicati, l’Agenzia delle Entrate può contestare l’imposta anche a distanza di anni.
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Avvocato per imposte e tasse di successione a Torino

Un avvocato che si occupa di imposte e tasse di successione a Torino può:

  • Calcolare le imposte dovute
  • Verificare se ci sono esenzioni o agevolazioni applicabili
  • Redigere e presentare la dichiarazione di successione
  • Evitare errori formali che possono portare a sanzioni
  • Assisterti in caso di controlli fiscali o successioni con beni all’estero

Vuoi identificare correttamente la lista dei documenti necessari per la dichiarazione di successione? e in più avere un calcolo indicativo dell’imposta di successione nel tuo caso?

Come avvocato di diritto tributario e successorio a Torino posso aiutarti in questo.

Contattami direttamente al telefono o scrivimi nel form qui sotto. Ti risponderò a brevissimo.

Che percentuale si paga sulla successione?

La successione prevede delle percentuali (dette aliquote) sulle quali si basa il calcolo delle imposte di successione. Queste infatti sono calcolate in percentuale sul valore dell’eredità e le aliquote variano in base al rapporto di parentela.

In breve:

Aliquote e franchigie:

  • Coniuge e figli: 4% sul valore che eccede 1 milione di euro a erede
  • Fratelli e sorelle: 6% sul valore che eccede 100.000 euro a erede
  • Altri parenti fino al quarto grado: 6% senza franchigie
  • Tutti gli altri: 8% senza franchigie

Le franchigie rappresentano l’importo dell’eredità che è esente dall’imposta di successione.

Quindi, se non sono previste franchigie, l’imposta si applica sull’intero valore dell’eredità.

Esempio di Calcolo delle Imposte di Successione 

Valore eredità = 2 milioni di euro

Se lasciata ai 2 figli:

  • Eredità = 1 milione di euro a figlio
  • Imposte di successione = 0 euro a figlio
Quali imposte si pagano sulla successione?

Le imposte che si pagano sulla successione generalmente sono l’imposta di successione, l’imposta ipotecaria e catastale.

Le imposte di successione si calcolano in percentuale sul valore dell’eredità ricevuta e variano in base al rapporto di parentela con il defunto.

Se l’erede è il coniuge o un figlio, l’aliquota è del 4% e si applica solo sulla parte di patrimonio che supera 1 milione di euro per ciascun erede.

Per fratelli e sorelle l’aliquota è del 6% e la franchigia scende a 100.000 euro.

Altri parenti e soggetti terzi pagano rispettivamente il 6% e l’8%, senza alcuna franchigia.


Sono previste detrazioni fiscali per la successione?

Gli eredi possono beneficiare di alcune detrazioni fiscali, in determinati casi e con precise condizioni, ad es.:

  • Detrazioni Bonus casa: gli eredi possono usufruire delle quote residue del defunto, relative alle detrazioni per recupero del patrimonio edilizio
  • Detrazione per i redditi prodotti dal defunto: l’erede può utilizzare le detrazioni fiscali, le deduzioni e i crediti d’imposta spettanti al defunto nella dichiarazione dei redditi
  • Detrazione per le spese funebri: 19% su un importo massimo di 1.550 €

Chi è Esente dalla Tassa di Successione?

I beni trasferiti al coniuge o ai figli con un valore inferiore alla franchigia stabilita per legge sono esenti dall’imposta di successione. Inoltre, donazioni fatte durante la vita possono ridurre il peso fiscale della successione.