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Avvocato per Cartelle Esattoriali a Torino

Sei un Privato, Libero Professionista o Azienda, e hai ricevuto una Cartella Esattoriale (anche detta Cartella di pagamento) dall’Agenzia delle Entrate Riscossione?

Prima di fare qualsiasi cosaincluso precipitarti a pagare, leggi quali soluzioni hai per risolvere il tuo problema.

Attenzione, non sto dicendo di temporeggiare anzi, la migliore soluzione è intervenire subito, ma con la certezza di aver risolto il tuo caso nel modo più conveniente.

Cosa intendo con “più conveniente”?

Intendo liberarsi del debito avendo, in più, la certezza di non aver pagato per qualcosa che non era dovuto.

Lo sapevi che ci sono dei casi, anche abbastanza frequenti, in cui non si è tenuti a pagare ed è possibile annullare definitivamente diminuire il debito?

Il ricevimento di una cartella esattoriale infatti può derivare sì da mancanti pagamenti, ma anche da:

  • errori amministrativi
  • situazioni in cui il debito è già stato saldato, ma non correttamente registrato
  • il debito non è dovuto.

Ecco perché ti consiglio di agire sì tempestivamente, ma avendo prima verificato tutti i dettagli, tra cui alcuni che potrebbero invalidare la richiesta e quindi esonerarti dal pagamento.

Continuando la lettura di questa sezione capirai, spiegato con un linguaggio molto semplice:

  • che tipo di cartella hai ricevuto e perché
  • cosa rischi se la ignori
  • cosa devi controllare affinché sia valida
  • che soluzioni hai per risolverla, incluso la cancellazione
  • come posso aiutarti ad uscire da questa situazione, come hanno già fatto tanti altri prima di te
Se invece vuoi ricevere direttamente l’analisi della tua cartella e scoprire subito se ci sono le condizioni per l’annullamento, contatta ora il mio studio attraverso la modalità che preferisci (telefono, WhatsApp o lasciando i dati nel form in basso per essere ricontattato).
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Tipologie di Cartelle Esattoriali

Ecco le principali tipologie:

1. Cartelle per tributi (tributarie)

Riguardano imposte come IRPEF, IVA, imposta sul reddito delle persone fisiche e altre imposte dirette.

2. Cartelle per debiti previdenziali

Cartelle esattoriali INPS e Cartelle esattoriali INAIL sono emesse per contributi previdenziali non pagati. Se non paghi i contributi previdenziali, rischi di compromettere il diritto alla pensione o di incorrere in pesanti sanzioni.

3. Cartelle per TARI e IMU

Sono debiti legati a tributi locali come la tassa sui rifiuti o l’imposta sul possesso di immobili. Sono spesso tra i più contestati. Se ne hai ricevuto uno, verifica sempre la correttezza delle somme e la modalità di calcolo.

4. Ipoteca esattoriale

Quando un debito supera i 20.000 euro, l’ente riscossore può iscrivere un’ipoteca su un immobile di proprietà. Può essere rimossa solo saldando il debito o con ricorso in caso di illegittimità dell’iscrizione ipotecaria.

5. Pignoramenti a seguito di cartelle

Il pignoramento può riguardare il conto corrente, la busta paga o beni mobili e immobili.

6. Fermo amministrativo auto o veicolo

Il Fermo Amministrativo è l’atto con il quale l’Agenzia delle Entrate Riscossione pone un vincolo sul mezzo di trasporto di proprietà (es. auto, moto), impedendone l’utilizzo o la circolazione.

Dopo la notifica al proprietario, il veicolo viene registrato come sottoposto a fermo nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

È importante sapere che il fermo non si applica ai beni strumentali essenziali per l’attività lavorativa, garantendo così la continuità lavorativa per il debitore.

Per revocare il fermo, è necessario saldare il debito o trovare un accordo con l’Ente creditore.

Che succede se non si pagano le Cartelle esattoriali?

Se non si pagano le cartelle esattoriali e quindi si ignorano, questo comporta dei rischi e può portare a conseguenze molto serie:

  • Pignoramenti di immobili, stipendio o pensione.
  • Blocchi di conti correnti bancari (pignoramento del conto)
  • Ipoteca su beni immobili

Addebiti aggiuntivi come interessi di mora e sanzioni

Soluzioni per gestire le Cartelle Esattoriali

Ecco le soluzioni a tua disposizione per poter gestire la cartella esattoriale. Il tipo di soluzione possibile dipende da determinate condizioni che ti spiego qui di seguito.

È necessario quindi verificare bene le condizioni del tuo caso per capire qual è l’opzione percorribile per te più conveniente. Per farlo, verifica attentamente la validità della cartella (ti spiego come farlo sempre in questa sezione).

1.     Annullamento per Prescrizione (Ricorso)

Se sono decorsi i termini di prescrizione (cioè se sono passati), puoi contestare la cartella e richiedere l’annullamento del debito presentando un ricorso presso la Corte di Giustizia Tributaria, entro i termini stabiliti per legge. A seconda del tipo di debito ci sono termini di prescrizione differenti.

2.     Annullamento in Autotutela

L’Istanza di annullamento in autotutela è una procedura che consente di segnalare direttamente all’Agenzia delle Entrate o Ente Creditore delle irregolarità o errori nelle cartelle esattoriali tali da determinarne lo sgravio (riduzione) o annullamento.

Attraverso questa richiesta si può chiedere una revisione della posizione debitoria senza dover necessariamente ricorrere alla Corte di Giustizia Tributaria, risparmiando tempo e costi.

3.     Rateizzazione del debito

In determinate situazioni, l’Agenzia delle Entrate consente di pagare il debito a rate. Puoi verificare se rientri in queste condizioni e poi farne richiesta attraverso un’Istanza di Rateizzazione.

4.     Saldo e stralcio

Questa misura è prevista con delle leggi apposite e solo per certi periodi. Per chi ha difficoltà economiche, permette di pagare solo una parte del debito complessivo, entro i termini stabiliti.

5.     Rottamazione o Definizione agevolata

Periodicamente, il governo introduce agevolazioni per risolvere definitivamente i debiti, permettendo il pagamento ridotto del debito e privo di interessi e sanzioni. Puoi verificare che tipo di agevolazioni in corso ci sono per quest’anno.

6.     Condono fiscale o pace fiscale

Per periodi di tempo limitato, il governo può prevedere il condono (cioè l’annullamento) delle cartelle di pagamento, con requisiti definiti di volta in volta. Se previsto dai decreti in corso quindi, puoi verificare se il tuo debito rientra tra quelli condonabili.

7.     Sospensione o blocco della cartella

In determinate condizioni, la sospensione delle cartelle esattoriali è possibile.

Puoi richiedere la sospensione se ritieni che il debito sia illegittimo o in caso di errore da parte dell’ente emittente.

8.     Pagamento della cartella esattoriale

Se hai verificato che la cartella è valida e hai appurato in modo certo che il debito è effettivamente dovuto e non puoi o non vuoi rateizzarlo, allora puoi procedere con il pagamento entro i termini indicati per regolarizzare la tua posizione debitoria e liberarti da queste pendenze.

Le modalità di pagamento includono:

  • Bollettini allegati all’avviso.
  • Piattaforme online come il sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate o PagoPA.
  • Sportelli fisici (poste o banche).

Conserva ricevute e documenti che attestano il pagamento, nel caso di future contestazioni.

Come Avvocato esperto nella gestione di Cartelle di pagamento, posso aiutarti a individuare la soluzione più adatta al tuo caso e alle tue esigenze finanziarie.

Contattami subito, perché ogni soluzione richiede degli atti formali che devono essere presentati in precise tempistiche, altrimenti non si può più averne accesso.

AVVOCATO CANCELLAZIONE CARTELLE ESATTORIALI TORINO

Cerchi un avvocato per annullamento delle cartelle esattoriali a Torino?

Cancellazione Cartelle esattoriali.

Se la cartella esattoriale contiene irregolarità o vizi di forma, è possibile richiederne la cancellazione rivolgendosi ai canali predisposti dall’Agenzia delle Entrate Riscossione oppure rivolgendosi ad un Avvocato per cartelle esattoriali a Torino, come lo Studio che rappresento, lo Studio Legale Labate.

Un caso molto frequente è quello in cui riesco ad identificare, per i miei clienti, le condizioni per richiedere ed ottenere la Prescrizione del debito.

Se il credito è prescritto vuol dire che non si dovrà pagare alcuna somma all’Agenzia delle Entrate Riscossione, potendo ottenere definitivamente l’annullamento della cartella esattoriale.

Termini di Prescrizione per i Debiti più Comuni relativi alle cartelle esattoriali

Ecco alcuni esempi di termini di prescrizione per i vari tipi di debito più frequenti:

  • Cartelle IRPEF o IRES (Imposte sui Redditi): il debito si prescrive generalmente in 10 anni dalla notifica della cartella.
  • Tributi Locali (IMU, TARI, TASI): prescrizione fissata a 5 anni dalla scadenza prevista per il pagamento o dalla notifica dell’intimazione di pagamento se intervenuta prima dei 5 anni.
  • Contributi Previdenziali (INPS): generalmente il termine di prescrizione è di 5 anni, salvo nei casi di mancata denuncia contributiva.
  • Multe Stradali: il termine di prescrizione è di 5 anni dalla data dell’infrazione o della notifica, salvo interruzioni.

Conoscere questi termini di prescrizione è fondamentale per verificare la validità delle richieste nella cartella esattoriale.

AVVOCATO RATEIZZAZIONE CARTELLA ESATTORIALE TORINO

Come si rateizzano le cartelle esattoriali?

Generalmente, nel caso di debiti fino a 120.000 euro, la procedura non richiede la presentazione di documenti aggiuntivi.

Per importi superiori a 120.000 euro, è necessario documentare la propria situazione economica allegando l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

Una volta presentata la domanda e approvata, potresti ottenere un piano di rateizzazione.

Le regole della rateizzazione variano periodicamente. Quindi è opportuno verificare sempre quali sono i requisiti previsti dalle ultime normative.

Lo Studio Labate può assisterti nella Rateizzazione delle Cartelle di pagamento.

Posso assisterti nel scegliere la soluzione più conveniente rispetto alle tue esigenze economiche e ti consiglio di non aspettare ancora a contattarmi, perché ci sono dei tempi ben precisi entro i quali si può fare richiesta.

Come si chiede la rateizzazione di una cartella esattoriale

1.      Verifica l’importo del debito e accertati di soddisfare i requisiti per presentare la richiesta.

2.      Puoi presentare la domanda di rateizzazione con l’assistenza di un legale. In questo caso posso aiutarti a farlo.

3.      Puoi inoltrare la domanda direttamente online tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, utilizzando il tuo SPID, CIE o CNS o presentare la richiesta presso uno sportello fisico compilando l’apposito modulo.

Cosa importante da sapere, se scegli di presentare la domanda in autonomia, è che la domanda di rateizzazione si può generalmente fare solo una volta. Se non si paga o se non è fatta correttamente si può decadere in modo definitivo e non si può più riottenere (riaccedere alla rateizzazione).

Se vuoi essere sicuro di avere in mano tutte le informazioni relative al tuo caso specifico per come rateizzare il debito con l’Agenzia delle Entrate, puoi contattarmi e ti fornirò subito le prime indicazioni che ti servono per la verifica.

Come posso aiutarti con le cartelle esattoriali

Come Avvocato per Cartelle esattoriali a Torino, potrò aiutarti nella gestione di una cartella e tutto quello che ne implica come:

  • Verificare la validità della cartella e i termini di prescrizione;
  • Contestare eventuali errori o irregolarità nell’emissione della cartella;
  • Assisterti nel richiedere la rateizzazione o altre soluzioni;
  • Negoziare con gli enti di riscossione per ottenere condizioni migliori di pagamento.
  • Assisterti in caso di debito fiscale elevato
  • Fornirti una strategia legale su misura per risolvere il debito.
A cosa si riferisce una Cartella esattoriale?

Una Cartella rappresenta una richiesta di pagamento ad esempio per:

  • debiti fiscali
  • multe (violazioni del CdS ovvero Codice della Strada)
  • sanzioni amministrative
  • contributi INPS, INAIL
  • tributi comunali come la TARI e l’IMU.

Che cos’è una Cartella Esattoriale?

La Cartella esattoriale, anche chiamata semplicemente Cartella o Cartella di Pagamento, è un atto ufficiale inviato dall’Agenzia delle Entrate Riscossione (ex Equitalia), per recuperare crediti nei confronti di cittadini, professionisti e imprese.

Chi emette le Cartelle Esattoriali e perché si ricevono?

Le cartelle esattoriali sono emesse dall’Agenzia delle Entrate Riscossione su incarico di enti creditori, tra cui:

  • Agenzia delle Entrate (per imposte, IVA, IRPEF);
  • INPS o INAIL (per contributi previdenziali mancanti);
  • Comuni (per tributi locali come TARI e IMU);
  • Regioni (ad esempio, per bollo auto);
  • Enti previdenziali privati;
  • Camere di Commercio.

Solitamente si ricevono a seguito di un controllo o di una notifica di una contestazione o avviso di pagamento.

Ecco perché ti consiglio di agire sì tempestivamente, ma avendo prima verificato tutti i dettagli, tra cui alcuni che potrebbero invalidare la richiesta e quindi esonerarti dal pagamento.


Che cosa fare quando arriva una Cartella Esattoriale?

1.     Non ignorarla

Quando si riceve una cartella esattoriale in notifica Non agire non è una soluzione. Quindi intervieni subito per capire come non far accumulare i debiti e aumentare le sanzioni prima che diventino insostenibili.

2.     Verifica la validità dei dati

Controlla che i dati riportati siano corretti, perché potrebbero compromettere la legittimità della cartella e quindi esserci buone possibilità per l’annullamento del debito.

  • Leggi attentamente l’avviso e identificane la tipologia (leggi la sezione di questa pagina dedicata alle tipologie di avviso)
  • Verifica eventuali errori nell’importo richiesto(potrebbero derivare da calcoli errati, doppia imposizione o pagamenti non registrati).
  • Verifica la scadenza per il pagamento
  • Verifica i tempi per presentare eventuali ricorsi o richieste di chiarimenti. Generalmente 60 giorni dalla notifica.
  • Verifica i termini di prescrizione
  • Verifica che ti sia stata notificata nei termini previsti (cioè nei tempi stabiliti per legge) e all’indirizzo corretto o alla PEC corretta.
  • Accertati che l’avviso sia effettivamente rivolto a te(può accadere che alcuni avvisi vengano inviati per errore al contribuente sbagliato).
  • Verifica altre irregolarità o vizi di forma

3.     Valuta subito come gestirla e agisci

Scegli la via di risoluzione più adatta al tuo caso. Valuta quali opzioni hai a disposizione (puoi leggere la sezione dedicata a Come gestire una Cartella Esattoriale) e intervieni nei tempi previsti.

Presta molta attenzione alle tempistiche, perché:

  • sono frequenti i casi in cui l’Ente creditore notifica gli atti oltre il termine e quindi avresti buone ragioni per contestare la richiesta e provare ad ottenere l’annullamento
  • sono frequenti i casi in cui chi le riceve non tiene conto dei termini entro i quali si possono presentare le contestazioni e quindi sono costretti a pagare.

Come Avvocato esperto nella gestione della di Cartelle di pagamento, posso aiutarti nella verifica delle Cartelle esattoriali e ad individuare la soluzione più adatta al tuo caso e alle tue esigenze finanziarie. Contattami appena ricevi una richiesta di pagamento perché è necessario stare nei tempi richiesti per fare tutti i passaggi del caso.

Che differenza c’è tra Avviso di pagamento e Cartella esattoriale?
  • L’Avviso di pagamento: è una comunicazione preventiva, inviata dall’ente creditore (ad esempio, il Comune o l’Agenzia delle Entrate) per sollecitare il pagamento di un importo dovuto.

Generalmente non ha valore esecutivo immediato ed è possibile regolarizzare (entro determinati tempi) la propria posizione prima che si attivino procedure esecutive (come la cartella, un pignoramento, un fermo veicolo) o sanzionatorie.

  • La Cartella di Pagamento (o Cartella esattoriale) è il primo atto ufficiale con cui l’ente incaricato per la riscossione, come l’Agenzia delle Entrate Riscossione, richiede il pagamento di un debito non saldato.